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GIUGNO 2018

Nice e la comunità degli architetti tracciano il futuro delle tecnologie per migliorare comfort ed efficienza degli edifici

Nice e la comunità degli architetti tracciano il futuro delle tecnologie  per migliorare comfort ed efficienza degli edifici

Nice e Green Building Council Italia hanno promosso e organizzato, in collaborazione con EdicomEdizioni, con il patrocinio di FederlegnoArredo e Assotende, il seminario dedicato ad architetti, ingegneri e progettisti sul tema “Connected Living. Come la tecnologia migliora il comfort abitativo degli edifici. L’incontro ha raccolto in TheNicePlace circa 80 tra architetti e progettisti e ha visto la partecipazione come relatori di autorevoli esperti e docenti del settore.

In particolare, sono intervenuti Mauro Roglieri, Segretario Chapter Veneto e Friuli-Venezia Giulia di GBC Italia e CEO MR Energy, Michele De Carli, Professore associato in Energy and Building presso Università degli Studi di Padova e Alberto Cecchetto, Professore ordinario presso Università IUAV di Venezia e titolare dello Studio Cecchetto. Roglieri ha sottolineato il ruolo di GBC per la divulgazione delle tematiche legate alla sostenibilità ambientale che non riguardano solamente l'efficienza energetica, ma considerano l'edificio con un approccio olistico: “La sostenibilità è l’argomento di cui tutti parliamo, e per il quale tutti abbiamo importanti e imprescindibili obiettivi da raggiungere. Le scelte da fare richiedono un dialogo continuo, perché gli interessi e gli interlocutori intorno al tavolo sono tanti e diversi, c’è bisogno di un linguaggio comune”. Tutti i relatori hanno evidenziato come il comfort ambientale si stia affermando come un fattore determinante nella valorizzazione degli edifici, in quanto la qualità costruttiva delle abitazioni e degli uffici influisce significativamente sulla salute psicofisica e sulla produttività delle attività svolte.

Da sottolineare l’intervento di Massimo Riggio, Chief Marketing Officer di Nice, che ha illustrato l’ampia offerta dell’azienda di sistemi intelligenti per l’automazione della casa e degli edifici, in particolare le soluzioni per il controllo dell’irraggiamento e dell’illuminazione naturale, delineando i trend di crescita della Smart Home: “Il segmento delle tecnologie per la Smart Home è destinato a crescere, solo in Europa, dai 7,9 miliardi di dollari del 2017 fino a 27,2 miliardi di dollari nel 2022, secondo le previsioni di Statista. L’osservatorio Doxa del 2018 riporta inoltre che, nel nostro paese, un italiano su quattro dispone almeno di un apparecchio domotico, in particolare dispositivi per climatizzazione, riscaldamento e sicurezza. Si stima che la casa domotica valga il 10% in più: aumenta la domanda di alloggi già predisposti per l’installazione di impianti hi-tech, e anche il 24% di chi opera una ristrutturazione inserisce elementi domotici nella realizzazione del proprio progetto”.

La seconda parte dei lavori è stata dedicata al confronto tra i rappresentanti di note aziende del settore -  Bandalux, iGuzzini, Clivet e Manens Tifs - che hanno analizzato le più recenti soluzioni disponibili sul mercato e presentato case history di edifici certificati con elevate prestazioni di comfort.